domenica 18 gennaio 2009

Facce del Manga

Mi sono svagato facendomi la faccia da Manga su www.faceyourmanga.com
Mi somiglia?

Mazzate un po' più leggere...

Dopo la pausa invernale finalmente si ritorna all’opera con i match.
Quasi come in un vortice senza fine mi trovo ancora contro Firenze (è la quarta volta quest’inverno). Visti i precedenti so già che non si vincerà e quindi anche stavolta niente finale, ma questo è un fatto in sè positivo: tolta l’aspettativa del risultato ci si può concentrare sulla qualità dello spettacolo.
In squadra a tenere alta la bandiera di Modena Nord (1,20 € dal casello di Reggio) il Gianni, Aldo, Yakko, la Stefy e Daniela.
I tre ometti son partiti dalla motorizzazione pronti per essere puntuali al CTL alle 1930. All’arrivo già c’era la Stefy (in ritardo sulle 19 che credeva essere l’orario di ritrovo) a chiudere l’arrivo della Dani.
Visto il latitare dei Fiorentini abbiamo iniziato il riscaldamento da soli, un po’ di IIIihh aaahh, hold down e poi improstop, tanta energia e belle impro.
Un piccolo breefing con Daniele, inframezzato dalle comparsate del Malaguti, del Billy e di altri loschi figuri e si era pronti per ballare. Ci sono state annunciate categorie teatrali ed altre più movimentate (senza sapere quali).
I nostri sfidanti comprendevano Jacopo (uomo d'esperienza), il (folle come al) solito Massi Manfredi, Ivan Brown, Valentina ed Erica (...).

E' così via al primo tempo. Siamo partiti come degli schiacciasassi, abbiamo vinto tutte le comparate (una con un'improbabile vita in diretta all'apertura dei saldi e un'altra "Anno Zero, pour Homme" courtesy of Mdme de Cheval) e ci siamo difesi alla grande sul resto.
Io al solito ho offerto le terga per un'improvvisazione in rima, andata a loro, ma riuscita bene, innanzitutto perchè avevamo entrambi la stessa idea (un marito cornuto, io) e perchè siamo riusciti a tenerla pulita. E' anche vero che nel pomeriggio mi ero allenato raccontando i tre porcellini in rima (che mostro calcolatore!).
Una splendida musical, con una storia ben tenuta.
Punteggio alla fine del primo tempo 7 a 3 per noi!! Miracolo di Dio!

Alla pausa tutti contenti, i Fiorentini mica tanto, per cui ci snocciolavano tutto quel che non andava bene.
Si riprende ed è subito evidente che la musica è cambiata: sono loro a rullare ora e noi siamo sotto di energia e concentrazione. A questo giro perdiamo le due comparate e portiamo a casa un unico punticino arrivando pari sugli esercizi di stile. Che i Fiorentini conquistano con merito.
E così l'8 a 9 finale fa sfumare la speranza di vincere finalmente con Firenze.
Ma va bene così, l'unico mio rammarico è aver perso lucidità nel secondo tempo e quindi non essere riuscito a tenere le impro più pulite.
In ogni caso mi ritrovo a confermare per l'ennesima volta che quando si mira al punto e alla vittoria il risultato è sempre sotto le aspettative.

Il campionato di Reggio continua, alla prossima settimana con Empoli Firenze!!

Ah, già, note di contorno:
  • Il riscaldamento l'abbiamo fatto in una sala al piano di sotto rispetto al palco e quando siamo risaliti (così come al nostro arrivo) si poteva sentir la gente mormorare "Quelli sono gli attori!!", che ridere!
  • Dietro la nostra panchina c'era un simpatico ragazzetto che si univa al nostro coaching, a momenti veniva a sedersi con noi
  • Sempre dietro alla panchina c'era una bimba che alla morte di Ivan con Yakko che ne faceva il sangue a zampilli ha pensato bene di consigliare "Signore, colorati le mani di rosso!"
  • Dopo lo spettacolo il Malaguti ha presentato una bambina (che fosse la medesima) ad Aldo, che si è sentito dire "Sei stato bravo" e "Hai degli occhi bellissimi". Cazzo se si rimorchia a stare su un palco!

venerdì 9 gennaio 2009

Indovina chi?

Uno schizzo a penna, un po' di colore...
Ha gli occhiali? Porta i Baffi?

mercoledì 7 gennaio 2009

Ritorno alle origini...

Visto che è un po' che non si mettono post inerenti alla vera ragion d'essere di questo blog (ovvero spunti per noialtri teatranti da due soldi) ne approfitto e metto su uno spezzone della fame dello Zanni interpretata da Dario Fo, che, diciamocelo, non è nemmeno buono di fottersi le corde vocali grattando la voce.

Il Cantiere ha Chiuso

Grandissimo divertimento al Cantiere d'Inverno 2009!
Una fatica boia ma tanta soddisfazione per le tre giornate che ci hanno visti impegnati in vacanza/formazione/spettacolo (così recita il flier).
Si sono riviste facce note (Modenesi, Reggiani, Parmensi, Bresciani) e nuove (Milanesi, Toscani di ogniddove), con senz'altro risultati esilaranti.

Il trio Vale, JeanClaude e JeanJeaque si è lanciato nella sfida della Commedia dell'Arte ovvero nello studio della maschera, partendo dal buffone medievale fino ai personaggi che banalmente conosciamo grazie al carnevale.

La mia scelta è stata dettata dalla voglia di lavorare ancora sul fisico, lato su cui mi sento ancora molto legato, per cui avevo già interrogato Dan sul tipo di lavoro che ci avrebbe aspettato.
Non posso che dire che le aspettative sono state rispettate e superate!
Come annunciato il primo giorno ci siamo massacrati, con un riscaldamento pesante e un lavoro intensissimo sul buffone, tutto in gramelot. Ciascuno di noi si è procurato artificiali deformità con carta da giornale per poi assecondare con la postura queste orribili fattezze e caricare il proprio personaggio.
Passare quasi due ore gobbo e con la schiena storta è stato quanto meno faticoso, ma l'improvvisato assalto al castello della principessa (rapita come fosse un maiale da fare arrosto) ha ricompensato le fatiche della giornata.
Per non parlare poi della meravigliosa spuma di tonno che ci è stata servita a cena, seconda per importanza soltanto allo scambio di donzelle tra noi modenesi ed i parmensi, così da creare una progenie meticcia in grado di schiacciare l'odiata Reggio Emilia (non si pensi che queste siano sciocchezze goliardiche, siamo persino arrivati ad identificare l'etimologia epico-mitologica dell'interiezione "Porca Troia", di Omeriche radici).

Il secondo giorno ancora gramelot ed i primi cenni sui personaggi della Commedia dell'Arte, per poi introdurci ai movimenti dei diversi segmenti corporei che avremmo sfruttato l'ultimo giorno. Abbiamo anche avuto i primi contatti con le maschere, affascinante davvero!
In serata grandi match, grandi chiacchiere, grandi risate... forse troppo grandi, visto che Robby ha cortesemente obiettato che sì, forse forse, in fondo in fondo "Avete rotto il cazzo!", in effetti ha anche minacciato di non farci matchare più... ops!
A seguire danze sfrenate, macchinette seviziate e cerbottane giganti in quel del Sabbione, rinomata località immersa nella più fitta nebbia che il popolo padano abbia da offrire.
Sono anche successe cose che esulano dalla vacanza/formazione/spettacolo ma coinvolgono persone e parti del corpo che non vi posso dire... no no, non posso... vabbè, ve lo dico... no meglio di no...

Il terzo giorno si è seguita una lezione sulla rima in cui orecchi maschili (ed occhi femminili) sono stati ammaliati dalla perizia poetica di Enrico und Burroni, lanciati in distici, terzine e perfino Ottave Rime, talora un po' scurrili ma cesellate con strabiliante abilità.
Dopo un pranzo che ci ha spinti al ritardo più vergognoso ci siamo lanciati sulle maschere vere e proprie, coi relativi personaggi, prima con un lavoro personale e poi mettendo in scena dei canovacci da noi stessi improvvisati, con risultati a dir poco insperati!!
Siamo rimasti talmente contenti da aver chiesto a Dan di proseguire il percorso con qualche incontro in più e forse la proposta andrà in porto! L'ho visto quasi commosso dal nostro entusiasmo, a conferma del fatto che il Ferrari è un grande, come insegnante, come attore, come persona. Chapeu!
Per concludere in grande stile tutti al CTL, laddove Nestore ed Apollonio hanno serbato la prelibata polenta fenicia per allietare il nostro orgiastico baccanale.
Insomma, ci siamo sbragati, più o meno letteralmente!

Ah già! Ho scoperto di essere uno Zanni o un Arlecchino (preferisco la variante Scimmia, che ho poi nella foto del profilo) ... BOIA CHE FAME!

Da sabato tra l'altro riprendo i match del campionato reggiano, mi sa che il CTL ci rivedrà a breve...































giovedì 1 gennaio 2009

Yippieeeee!

Quale modo migliore per inaguarare il nuovo anno, dopo brindisi, danze e freddo, di fare qualche bel freno a mano alle sei di mattina?

Yippieeeeeeee!

mercoledì 31 dicembre 2008

L'ultimo dell'anno

Visto che stasera saremo più o meno tutti dispersi per il globo terracqueo scrivo ora l'immancabile post di fine anno.
Fare bilancini è quanto meno una grossa rottura di scatole, ma mentre le ultime ore del 2008 vanno esaurendosi sento una certa nostalgia.
Si tratta di una metafora trita e ritrita, visto che non è certo il calendario a scandire le fasi della nostra vita, ma aggiungere un punto in fondo alla data dà senz'altro un senso di novità e cambiamento.
Fa molto effetto ripensare a dove si era 366 giorni fa (eh sì, anno bisestile!), alla sequenza di eventi che si sono susseguiti fino a ieri, ad oggi, a poche ore fa.
Sarei stato tentato di inserire una sequenza di immagini, ma se da un lato non ne ho voglia, dall'altro in realtà c'è già ed è in questo blog, assieme a pensieri e parole scritte qua e là tanto per liberare qualche idea sopita o scalpitante.

Mediamente quello che sta per finire è stato un buon anno, perchè in una media devono per forza rientrare tanti fattori ed i positivi compensano i negativi. Un po' per tutti ci sono stati periodi davvero di merda, c'è chi li ha già superati, chi li attraversa e chi ha il masochistico gusto di tornare a rificcarci la testa non appena si presenta l'occasione.
Quel però conta è che posso davvero urlare che ho vissuto questo 2008.
L'ho affrontato a viso aperto, senza che fosse una semplice casella da spuntare su un progetto già stilato. Senz'altro ho aperto una nuova pagina, professionale, emotiva, personale insomma, che proseguirà non so bene come, ma che ho voglia di scrivere.
La nostalgia forse deriva da questo, mi ricorda un po' la sensazione che si ha quando si arriva alle ultime pagine di un buon libro. Gli occhi corrono ansiosi alle ultime righe, nonostante i tentativi razionali di mantenersi sul giusto flusso del testo, e quando finalmente superano l'ultimo margine libero e si chiude la copertina per riporre il libro sullo scaffale sembra così difficile lasciar tutto. Ci si è legati alla trama che si è ormai conclusa ed è con una certa riluttanza che si accetta l'idea di scorrere il catalogo per le prossime letture.
Sarà anche che la riproduzione casuale di MediaPlayer sta mettendo in coda una serie di brani da tagliarsi le vene...
Fatto sta che quest'anno ho davvero fatto un milione di cose fantastiche, che ho avuto momenti davvero indimenticabili, con risa irrefrenabili e quell'irresistibile senso di soddisfazione che riempie il cuore solo in rari momenti, sopratutto quando non ce lo si aspetta. Tutto ciò vale molto più degli interminabili istanti di fatica, stanchezza e sconforto. Mi rendo conto ora che quando l'umore oscilla come un metronomo da un estremo all'altro, variando il ritmo in modo imprevedibile, le percezioni si fanno più pungenti, ma proprio per questo più autentiche.
Fa parte del gioco, soprattutto prender coscienza dell'inevitabile precarietà che ci caratterizza in quanto esseri umani. Se lo si accetta è più facile trovare le energie per risalire la china.

In poche parole credo di essere cresciuto, al meno un pochetto.
Non farò buoni propositi, perchè non ne ho mai fatti. Ho sempre preferito pormi degli obiettivi, che non hanno per nulla a che fare con la data sul calendario. Ci sono punti su cui devo senz'altro lavorare, più o meno seri, ma il tempo aiuta a metter tutto al suo posto.
Per ora però mi limiterò a piantarla di farmi delle gran pippe mentali e cercherò di godermi al massimo queste ultime orette, ben conscio che domani mi sveglierò un po' intontito e che tutte queste fregnacce sull'anno nuovo verranno cancellate da un buon pranzo o da un giro in moto.
Perchè alla fine dei giochi è con noi stessi che dobbiamo fare i conti e il diavoletto che ci tiene svegli la notte scavando una bruciante fossa all'imboccatura dello stomaco non tiene certo conto dei foglietti che stacchiamo giorno dopo giorno da un blocchetto appeso al muro.

Quindi non resta che augurare un Buon Anno a tutti ed urlare un grandissimo "MERDA!!!", siamo uomini di teatro in fondo.