domenica 25 maggio 2008

Il Derby della Via Emilia


Nella notte in cui il Manchester strappava ai rigori la Champions al Chelsea (o una equivalente squadra di calcio britannica). Gli impavidi eroi di Modena, Reggio e Parma hanno messo in campo una nuova sfida all'ultima improvvisazione. Le truppe ghirlandinesi si sono mosse compatte valendosi dell'impavido Ivan e della fida Gloria, intonando canti di guerra fino alla meta. I quadricefali dal canto loro si sono invece spostati in autonomia, di fatto precedendoci. La location stavolta si situava nel territorio della R moscia, per l'esattezza nella polispotiva il Castelletto. Ai nostri occhi si è presentato un maestoso edificio su due piani, al superiore dei quali (un'ampia vetrata concedeva visione) si tenevano lezioni di danza classica. Moti di stupore ed invidia si sono rapidamente sgretolati nell'apprendere che il castelletto era in realtà l'adiacente costruzione, fatta a immagine e somiglianza della Palafitta di Montale. Accolti da un gruppo di tangatori argentini e dai rivali ci siamo rapidamente preparati per la sfida. Dopo un breve riscaldamento ecco dichiarate le squadre:
  • Team A: Gianni, Luca, Ross, Marco, Vale, Mari
  • Team B: Nadia, Claudio, Robby, Ugo, Christian, Andrea
Le improvvisazioni come al solito sono partite a rilento, con risultati poco soddisfacenti, ma superato il giro di boa del match entrambi gli schieramenti si sono finalmente scrollati di dosso l'innaturale inerzia di cui erano dotati. Le perle della serata sono state:
  1. Il cuoco francese che spennava la gallina
  2. Il cavallo onnipresente legato a pali sempre disponibili
  3. L'opossum, l'opossa e la celepoffa
  4. Lo stupore di SpiderMan
Devo dire che forse finito l'effetto novità i parmensi mi sono sembrati meno prorompenti (pur rimanendo alcuni giocatori davvero molto bravi!). Oppure è l'effetto trasferta a dare una certa carica, non saprei dirlo. Fatto sta che ancora una volta mi sono divertito parecchio e non vedo l'ora che arrivi il saggio, anche se da un lato è un peccato perchè le nostre riunioni serali si interromperanno.... o forse no... za za zaaaaaaaaaaa!

giovedì 22 maggio 2008

GNU allo stato brado

Il 17 e 18 maggio 2008 hanno visto prendere forma della uscita marittima degli GNU, lanciati allo stato brado.
La partenza alle 8 precise da casa Iscra in quel di Spezzano. Naturalmente a bordo della Gianni-mobile alimentata a speranza e buona volontà (metano).
Sotto la guida del solerte navigatore Tomotomo sono state recuperate le rimanenti pulzelle in ordine alfabetico (Mari e Ross) per poi partire alla volta dell'autostrada.
Il tempo si è immediatamente dimostrato raggiante, con un riverbero che brillava nell'aria come sugli scogli dove il mare va ad infrangersi, costringendo l'autista della combriccola ad azionare i tergicristalli, alla ricerca di un po' di ombra e ristoro per i stanchi occhi.
Giustamente le fanciulle abbisognavano di un adeguato ristoro, per cui l'allegra comitiva ha dovuto fare tappa in un prestigioso Autogrill, dove si è potuta saggiare la sagacia del menu mattina che abbina succo di frutta pasta e caffè.
Ripartiti dopo un rinfrancante ristoro si è fatta rotta verso Punta Marina, per la precisione verso il sontuoso Hotel Otello (nome che denota grande originalità e spirito creativo). Non una, non due, ma ben tre stelle campeggiavano sull'insegna lasciando alla truppa il presagio dei fasti a cui stavano per abbandonarsi.
Immediatamente alla reception si è presentata una ragazza di grande energia, prorompente ed esplosiva che in un turbine di emozioni ha fatto notare che il computer stava ancora avviandosi e che quindi dovevamo aspettare per il check in (tra l'altro la folla urlante che era stata temporanemente celata in altra sede rendeva ASSOLUTAMENTE necessaria la prenotazione che la diligente la Vale aveva approntato).
La camera resa disponibile era sontusoa e fantasticamente arredata, con ventola a pale al soffitto, aria condizionata, vista sulla piscina e, dulcis in fundo, letto a castello con baratro lato muro e lenzuola drenanti che favoriscono la circolazione fasciando le membra. Dopo pochi istanti di riassestamento il quartetto è partito alla volta di Ravenna, perchè il sole era troppo forte per andare in spiaggia, il rischio di insolazione era infatti eccessico. Dopo un circospetto girare la vettura è stata abbandonata previo pagamento della necessaria gabella comunale, così che si è potuta avviare la visita della capitale bizantina. Snobbati rapidamente i tappeti di pietra (tra l'altro sbirciabili aggratis dalla porta) perchè la cultura costava troppo, ci si è diretti verso il centro, alla ricerca di negozi di libri antichi, stampe medievali, icone russe e, se proprio fosse capitato e non ci fossero state alternative, vestiti alla moda.
Nono sono mancati gli angoli ameni e ridenti, nei quali non si è potuto fare a meno di immortalare i gitanti.
Il mezzodì è stato celebrato con piadine e kebab (con annesso sbrodolamento e spataccamento d'unto), per poi proseguire verso il centro dove ci si è imbattuti in un mercatino di modernariato, o Vintage per i più sofisticati. Oltre a messaggi filosofici di enorme portata, sono state immediatamente individuati come gadget imperdibili una splendida tromba in ottone, che il Gianni ha provveduto ad acquistare immediatamente per poter poi infastidire i passanti incolpevoli, ma soprattutto i ciclisti ubriachi. Il pezzo forte della sessione di shopping è stata però una borsetta rossa in tessuto, dei primi del '900, veramente raffinata, proveniente da una casa di un certo livello. La Vale non ha potuto resistere, si è esibita nella più classica delle pantomime femminili (la prendo VS non la preno), ha dimostrato il suo interesse per poi celarlo, provare l'accessorio, specchiarsi, accarezzarlo e chiedere come poteva essere lavato ed, infine, capitolare ed acquistarlo. Ma ciò che più è valso dell'intera transazione è stata la possibilità di scambiare due chiacchere (o meglio farsi impezzare tremendamente) dalla Signora Marta. La signora si presentava come una donnetta di età mal definibile, acconciata alla zucchero filato, anellata per parecchi quattrini. Ci ha subito svelato che i suoi pezzi esposti erano tutti di grande qualità, gusto e classe, tutti provenienti dalle case di gente che conta, spesso persino provenienti dagli atelier di stilisti quando ancora non firmavano. Alla rivelazione che noi si è gente di teatro si è lanciata in un appassionato racconto dei propri intrallazzi nel mondo dello spettacolo, delle proprie conoscenze di attori e registi, del passato negozio col quale forniva il fior fiore del jet set romano (non c'è nessuna città bella come Roma, dove la zia ottantenne può sfrecciare liberamente per le strade, mentre a Milano portano tutti i guanti, sia per igiene che per stile). Dopo una ventina di minuti buoni, durante i quali ha fatto anche notare lo spiccato gusto di chi vi scrive, che ben sa apprezzare gli spacchetti nelle magliette che indossa, siamo riusciti a svicolare ma soprattutto a fare una foto, per immortalarla nella nostra memoria (nell'ordine il Sig signoramarta, La Vale, la Sig.ra Marta e una affascinante passante).
Si è poi tranquillamente conclusa la perlustrazione di ogni angolo dei negozi ravennati, senza abbandonarsi a spese folli. Ci si è quindi avviati verso il domicilio, non senza giri superflui per l'incapacità dell'autista che confondeva Marina di Ravenna e Punta Marina.

Fatto ritorno al temporaneo domicilio ci siamo rinfrescati ed imbellettati, pronti per andare fuori a mangiare il pesce. Da sottolineare che il posto ci è stato consigliato dalla prorompente hostess della reception, non senza premettere che a lei mangiare al cartoccio fa vomitare. E' stato solo grazie alle doti persuasive della Mari (che ha accalappiato un cedevole cameriere) che abbiamo potuto rifocillarci alla "Cubana", affollatissimo ristorante nei pressi del porto. La cena è proceduta molto agilmente tra il serio ed il faceto, tra antipasti di mare e grigliate, fritutre e spiedini, tragicamente avanzati (e molto apprezzati in quel di casa Mori). Il tempo è passato in fretta accompagnato da un piacevole bianchetto, è il dì da venire si è fatto avanti. Nonostante il persistere della malasorte metereologica i nostri baldi giovini si sono avviati verso la spiaggia (vincendo la ritrosia dei 2/4 della combriccola), per assaporare al meno una volta nel week end il piacere di camminare nella sabbia.
L'entusiasmo ha rapidamente pervaso tutti, che arrotolate le brache, si sono lanciati in corse sconsiderate nel bagnasciuga, col rischio di perdere i mignoli per assideramento, ma uscendone entusiasti ed indenni.
L'evento è stato celebrato con un fantastico autoscatto, tra i migliori 14 della storia della fotografia.
Il ritorno all'albergo si è svolto andando a infastidire i passanti a suon di trombettate, con grandi risate dell'equipaggio della Multipla e la sostanziale indifferenza degli importunati.
La serata si è conclusa in modo tranquillo, tra una fesseria e l'altra, rischio di lancio oggetti taglia 45 e coperte stritolanti.
La mattina seguente una abbondante colazione ci ha permesso di recuperare le energie e per l'inclemenza del dio Epson ci siamo avviati con calma verso casa, permettendo alla Mari di presenziare al battesimo di un parente non ben definito.
Alla fine dei conti il succo del discorso è che del sole ce ne siamo impippati, così come della duna, degli orsi e dell'abbronzatura caramellata, ma ce la siamo spassati.
Perchè la tribù degli GNU è wild, ma sopratutto free!!














(Immagine cliccabile dimensioni 1024x800, si può usare come sfondo)

mercoledì 30 aprile 2008

Sì! Matchare, evitando le buche più dure...


Che dire, non si poteva evitare un post per celebrare il match di lunedì sera.

Le squadre di Parma e Moreggio si sono sfidate in due tempi all'ultimo sketch, senza esclusione di colpi e di categorie.
I giocatori dell'est emiliano godevano di una superiorità numerica manifesta, per cui si sono frazionati in due fazioni di 6 attori ciascuna, mentre gli occidentali si sono limitati a due squadre da 4 con riciclo dei nominati.
In spregio alla dignità modereggiana ci sono state fornite magliette Impro' (si fa per ridere) così da distinguerci chiaramente nelle due squadre.

I nostri team erano così costituiti:
  • Team A Vale, Robby, Luca, Claudio, Andrea
  • Team B Gianni, Mari, Marco, Ugo, Cristian, Nadia

Lo svolgimento dei due tempi è stato regolare, dipanandosi tra comparate e miste in un turbinio di battute, concludendosi il primo con un "Cambio di personaggio" che ha visto una Robby dominatrice sull'avversario (alto per lo meno una volta e mezzo rispetto a lei). Punteggio parziale 5 a 5.

Il secondo tempo si è concluso con gli esercizi di stile (Horror, Opera, Cinema Muto). Punteggio parziale 4 a 4.
In definitiva si è finito pari e patta (ma noi giocavamo in casa e chi ne capisce di calcio sa che vuol dire...).

Al di là di questa breve cronistoria devo ammettere che mi sono divertito un tot, nonostante la stanchezza (io ho giocato nel secondo tempo, dopo una giornata cominciata ad Innsbruck, proseguita a Salisburgo e terminata alle 19.30 a Modena dopo un qualche centinaio di km a metano lungo il Brennero, in lotta continua con la ripresa (assente) della mia prestigiosa Multipla color azzurrometallizatochenonsivedeseèsporca).

Matchare con gente nuova è sempre una bella esperienza, che arricchisce molto (in quest'ottica Busana non può che giovare). In particolare mi sono goduto le categorie nuove degli esercizi di stile, di fatto mai collaudate prima.

Chiedo ancora pietà per essere montato su nella Tragedia Greca dicendo "Aho, regà! Nun famo er Salvatore napoletano, che senno' so' cazzi!"... per poi mollare dopo 5 secondi e 2 decimi all'annuncio del coro "Viene da Napolliii...". Ho tradito me stesso e i miei ideali, mediterò quanti giri dare stanotte al mio cilicio...

Un grande applauso va senz'altro ai nostri avversari, davvero validi! E' stato un piacere improvvisare coi parmensi!
Devo però dire che nessuno ha toppato durante il match, non si sono visti i nostri classici delirii notturni che non portano da nessuna parte. Sarà stato complice il folto pubblico (solo 10 persone ma il moroso della Nadia era folto a sufficienza per contarne 100), l'arbitro in tenuta ufficiale, il musico (che a dire il vero ho sentito pochino) o l'adrenalina che sorge spontanea da ogni competizione... oppure la voglia di mettersi alla prova, fatto sta che me la sono goduta.

Per cui attendiamo con trepidazione il 21 maggio, ovvero il ritorno Parma vs Moreggio! Sto già affilando le corde vocali :)!

mercoledì 16 aprile 2008

Se solo avessi un cervello...


Scrivo questo post in preda a delirio e sconforto. Se per caso trovate in giro un cervello mettetelo da parte che poi mando qualcuno a prenderlo!! In questi due giorni sto veramente flippando!

Diamo la colpa al fatto che ieri ho fatto il turno da 12 ore (fortunatamente dalle 8 alle 20) in ospedale, al fatto che avevamo per oggi un trapianto da vivente e tanto per ravvivare la giornata ne abbiamo avuto ieri un altro da cadavere, per cui sono stato a curiosare in sala operatoria fino alle 19.30 (tra l'altro col chirurgo che fa "Oggi neanche l'ombra di un nefrologo" e io con la vocina di cappuccetto rosso "Veramente sarei io a fare le veci del nefrologo...", che per inciso durante l'intervento ha il ruolo di un post-it, ovvero andare a rompere le palle all'anestesista (che incidentalmente ne sapeva quasi meno di me...) perchè metta su la terapia che è già scritta in cartella, spiegando quanto cazzo di mannitolo deve fare per arrivare a 30 grammi a seconda della flebo che sceglie LUI al 18% o al 10% (le proporzioni si imparano alle elementari o alle medie?)).

Fatta questa debita premessa che dovrebbe in parte scusarmi elenco le cose che nell'ordine ho perso:
  • Ieri
  1. - il cellulare sulla macchinetta per timbrare
  2. - l'ombrello da qualche parte negli spogliatoi
  • Oggi
  1. il mazzo di chiavi del bauletto della moto e dell'armadietto
Il fato pietoso ha voluto che qualche anima pia trovasse il cellulare e chiamasse un numero identificabile ("mamma nuovo") riferendo del ritrovamento. Così che oggi mi è stato riconsegnato lo strumento che mi tiene in contatto col mondo di Jamba.
Inoltre l'ombrello è stato snobbato, per cui oggi l'ho ritrovato.

Le chiavi sono state recuperate dalle donne delle pulizie che le hanno lasciate in guardiola infermieri, quando io stavo già immaginando il mio ritorno a casa in moto senza casco, con zoccoli arancioni di gomma e camice sventolante (tanto per non dare nell'occhio).
Ovviamente mi sono anche perso per la strada richieste d'esami varie, cartelle cliniche (qui però mi son preso del coglione per colpa altrui, ma checcivuoifa'?) e quant'altro.
Per fortuna non ho mietuto vittime, in ospedale si recupera in fretta con un giro di telefonate!

Tutto ciò nonostante io abbia un grazioso palmare con tanto di gps che fa il l
avoro di metà del mio cervello, ricordandomi tutte le attività della giornata.
Sarà meglio che mi prenda una segretaria...

lunedì 14 aprile 2008

Ready to fight


Bene, bene, bene.
Il saggio si avvicina e con esso anche l'esigenza di rinnovare il guardaroba.
Per cui ecco sfornata direttamente dall'atelier della GNU Merchandising la nuova grafica per le G-Shirt (dove G sta per GNU).
Un look più aggressivo, tanto per sottolineare che noi siamo pronti a kicckare qualche ass!

Ora le cose da fare sono tre:
  1. Raccogliere le taglie
  2. Decidere dove far stampare le maglie (Lettera F a Modena)
  3. Decidere per che occasione le vogliamo
Per l'ultimo punto io sono un po' combattuto. Mi piacerebbe avere (finalmente!) la maglia per il saggio (anche se mi sa che coglierò l'occasione per farmi stampare anche la versione 07). Però mi sembra un tantinello politically uncorrect lasciare i reggiani in mutande... per cui si potrebberò sfoggiare in occasione di Busana ( e riciclare con maggiore indifferenza per il saggio ;) !), tanto è questione di pochi giorni.
Sappiatemi dire che ne pensate!

martedì 1 aprile 2008

Grande Vale!


Colgo l'occasione per fare dei supermegacomplimentoni alla Vale!

Ora aspettiamo le riprese in diretta del tuo licenziamento un minuto prima del previsto!

lunedì 24 marzo 2008

La Prova Activia


Esuliamo un pochino dagli argomenti centrali del blog, ma questa discussione ci ha coinvolti animatamente conducendo i nostri argomenti su territori scivolosi ed esilaranti.
Per questo non ho potuto venire meno alla parola data ed ho documentato con fatti alla mano le modalità per partecipare alla Prova Activia ed ottenere il rimborso.

Per chi non sapesse di che si tratta diciamo che nella dilagante piaga della stipsy Danone ha voluto lanciare il proprio sasso, per smuovere le acque e liberare gli intestini del popolo italiano. Tutto ciò tramite uno yogurt (disponibile nella gamma gusti bianco, 0,1%, frutta e fibre) arricchito con il bacillo Bifidus actiregularis, compagno ed alleato della flora batterica intestinale. Sorvoliamo sul fatto che questo microorganismo non esiste ed è frutto del marketing danone che avrebbe potuto chiamarlo Tronchettus felicitatis, Caconem stratosfericus, Sguaraus imperans, visto che si tratta del già noto Bifidus essensis che si trova in altri prodotti.

Non contenta la Danone ha offerto ai propri clienti la possibilità di scofanarsi di yogurt e di essere rimborsati qualora il dolce nettare non avesse liberato gli stipati visceri.
La domanda che ier sera ci siamo edottamente posti è: ma come si verifica il fallimento dell'esperimento?
Purtroppo devo sfatare le ipotesi più fantasiose e tecnologiche (niente pannoloni temporizzati, nè webcam endoscopiche): sulla brochure di regolamento che si può scaricare in formato PDF dal sito linkato è richiesto di motivare con "almeno 5 parole il perchè non sei soddisfatto".
Lodevole la fiducia che un'azienda italiana ripone sull'onestà dei propri cittadini... anche se è forte il sospetto che giochino sulla ritrosia dell'utente nell'essere inserito in un database di non cagatori autocertificati (il modulo contiene l'inevitabile liberatoria ed informativa sulla privacy).

Ora, prima di cominciare a lanciare in stampa moduli precompilati con la dicitura "Non mi ha fatto cagare" vi rivelo gli inghippi della procedura:
  1. il concorso scade alla fine di giugno, i rimborsi non verranno effettuati oltre il 30 settembre
  2. servono 16 prove d'acquisto, una per barattolo consumato
  3. la prova può essere fatta una sola volta per famiglia
  4. il rimborso massimo sono 14.50€ comprese le spese di spedizione
Quindi dobbiamo desistere dal nostro intento di creare il buisness di certificazioni mediche per rivendere gli activia, perchè i margini di operazione sono troppo risicati.
Dovremo trovare un'altra idea, magari che faccia un po' più cagare.