mercoledì 20 maggio 2009

Ridere

Era molto tempo che non ridevo in questo modo. Di sghignazzate ne ho fatte e ne continuo a fare di grasse e saporite, bazzicando soggetti a tratti folli e incontenibili. Ma di risa ce ne sono di tanti tipi, scatenate dalle più diverse situazioni. Risate dolci, amare, sciocche, immotivate, sforzate, genuine o solo accennate.

E’ un vero godimento quando ti prende una risata spontanea, cristallina, incontrollabile, che lasci fluire senza paura e senza sapere quando finirà. Una risata che apre i rubinetti dell’anima e lascia che questa si sfoghi e sgorghi copiosa, liberandosi di ansie e paure, fino a sgombrare completamente petto e mente. Una vera valvola di sicurezza che facendo tabula rasa permette di riprendere il calamaio e disegnare con tratti nuovi il nostro essere. Difficile prevedere la percezione dall’esterno, ma viverla è meraviglioso.

Meraviglioso è ancora più il motivo che la fa scaturire, quando è pace, tranquillità, calore. Ritrovare una sensazione che si credeva persa e che si temeva di non recuperare mai più, riscoprire il piacere di un gesto che è dare ed essere al contempo. Ritrovarsi e capirsi, tornando a percepire chi siamo noi in virtù della realtà che abbiamo definito intorno a noi stessi.

E allora si ride, perché si percepisce quanto siamo piccoli e sciocchi e quanto poco ci basterebbe per essere felici.

[Un video che calza a pennello...]


giovedì 16 aprile 2009

Senza veli

E' facile spogliarsi.
E' sufficiente inanellare una sequenza di gesti semplici e ripetitivi.
Gesti quotidiani, magari caricati di un nuovo significato.
Ed è facile sedere lì, quando l'imbarazzo si trasforma in calore.
Si prosegue senza difficoltà come una biglia posta su di un piano inclinato.

Ma com'è difficile mettersi a nudo.
Non ci sono circuiti motori che possano innescarsi in modo automatico e reiterato.
Si palpa la densità di una riluttante incertezza e l'attrito che pensieri prima e parole poi oppongono nel flusso che si vorrebbe avviare. E si sa che l'attrito genera calore.
Quando il ronzio di ingranaggi poco oliati va a confondersi col frenetico pulsare del muscolo cardiaco è difficile mantenere la lucidità che la situazione richiederebbe.
Sì, no, forse sì, anzi no, ma certo, no davvero, non si può. Devo.
E mentre i polpastrelli scivolano su di una superficie sublime e inattesa, nuova linfa sembra spandersi tra i denti delle ruote che prima stentavano a ingranarsi.
Il ronzio va scemando, l'attrito si riduce, ma non il calore che cresce incontrollato fino a trovare sfogo in uno sfiatare lessicale che difficilmente possiamo modulare. Tanto maggiore la pressione a monte, tanto più intenso il fischio che ne deriva riecheggiando tra le pareti della calotta cranica.
Ed il cuore prosegue a dimenarsi, vincolato com'è alla parete toracica.
Lo sbuffo solleva anche l'ultimo tulle che con pudore avevamo tenuto indosso, e mentre questo svolazza dolcemente, andando mollemente a riguadagnare il proprio posto, ascoltiamo cosa sta per succedere fuori da noi.
E la linfa comincia ad essere esausta, cedendo al cigolio rugginoso degli ingranaggi che perdono velocità.

Sì, no, forse sì, anzi no, ma certo, no davvero, non si può.
Si vedrà.

venerdì 20 marzo 2009

Il Panino più Buono del Mondo

Se qualcuno ha avuto l'occasione di vedere lo splendido Spanglish con Adam Sandler, dal regista di Qualcosa è Cambiato, non potrà essersi dimenticato del glorioso panino che il protagonista si prepara dopo il lavoro.
Quando vidi per la prima volta il film nei contenuti speciali trovai la ricetta e quindi anche io ho potuto godere di questa prelibatezza americana.

Recentemente mi è tornato in mente e l'ho riproposto in casa, riscuotendo grande successo, per cui ho deciso di rendervi partecipi e lasciarvi decidere se rischiare la vostra linea e la vostra rigorosa dieta (vero Mari?) fornendovi tutte le info necessarie alla preparazione.
Mi raccomando, servite il panino tagliato in due facendo colare il tuorlo!

Ingredienti

3-4 striscioline di bacon
2 fette di formaggio
2 fette di pane toscano
1 cucchiaio di maionese
4 fette di pomodoro
2 foglie di lattuga
1 cucchiaino di burro
1 uovo

NB: come formaggio io ho usato dell'Edamer, al posto del bacon si può mettere dello Speck, meno pesante, più raffinato

Preparazione

1. Abbrustolire il bacon fino a renderlo croccante, asciugare su carta da cucina
2. Mettere il formaggio su una feta di pane. Abbrustolire o mettere in forno fino a farlo sciogliere
3. Spalmare la maionese sull’altra fetta, coprire con bacon, pomodori e lattuga
4. Far sciogliere il burro su una padella antiaderente, friggere l’uovo mantenendo il tuorlo liquido
5. Adagiare l’uovo sulla lattuga e coprire con l’altra fetta di pane (formaggio a faccia in giù)
6. Impiattare e tagliare in due il panino, lasciando colare il tuorlo

Caratteristiche Nutrizionali

Ogni panino (4 fette di bacon) contiene:
1,115 calorie, proteine 52 g; carboidrati 50 g; fibre 4 g; grassi 48 g di cui 30 saturi; colesterolo 346 mg ; Sodio 2,192 mg

ACDC

Grande concerto ieri sera!
Ho le orecchie che mi fischiano e che mi fischieranno per un'altra settimana!
Grande spettacolo, sti vecchietti rocckeggiano ancora alla grandissima!

Perle della serata: il nostro rock 'n' roll bus, la bambolona gonfiabile, Back in Black, TNT e il bis con Highway to Hell.
ROCK 'N' ROOOOOOL!














mercoledì 11 marzo 2009

Un anno di GNU

In questi giorni stavo pensando che il blog era partito nel marzo dello scorso anno, stavo pensando che avrei voluto celebrare il compleanno con un post e stavo pensando a qualcosa di carino.
Stasera mi sono loggato e sono andato a vedere quando in effetti avevo aperto il blog, ed è stato, guarda un po', l'11 marzo 2008. Esattamente un anno fa.

Quindi via alle danze ed alle celebrazioni, che si inneggi al blog degli amici zoccolati (nell'ambivalente senso di dotati di zoccoli e di zoccole).

Mi fa sorridere pensare a quando ci trovavamo sul versatile divano della Vale, sfornando idee come rotative impazzite, pensando a spettacoli da portare avanti con le nostre gambine.
Oggi le cose sono un po' cambiate, gli GNU si sono un po' dispersi, chi si è svenduto al K@ chi all'inebriante Ciranno, ma la voglia rimane sempre quella... di cazzeggiare!

Se guardo indietro e penso che è passato un anno quasi non posso crederci, se dovessi elencare tutto quel che si è combinato vi farei consumare le rotelle del mouse (che metafora Shakespeariana) per cui non lo farò.
Preferisco godermi il pensiero di dove potremme essere tra un anno, quando scriverò un altro post come questo!

P.S.
Nell'immagine si raffigura il personaggio che avrebbe incarnato la Vale mentre io mi spacciavo per Capitan Findus

sabato 7 febbraio 2009

GNU in Berlin

I mitici GNU si spostano in terra di Germania per un week end di fuoco!

Con le potenze della tecnologia un breve aggiornamento in tempo reale!

Grandioso lo spettacolo degli Umbelical Brothers!

giovedì 5 febbraio 2009

Gianni al Calamita

A questo giro non spenderò molte parole (ormai è tardi, considerando a che ora mi dovrò svegliare domattina...).
Ieri per un'indisposizione di Robby Rocchy ho fatto il mio primo match prof, al Calamita di Cavriago.
Mi sono divertito un sacco, a giocare con me la Stefy e Mirko, a sfidarci Max, Giacomo Iotti e l'Eleonora.
Grande intesa, tanto ascolto, tanta energia.
Daniele ha sfornato categorie classiche per lo più (Grandi Attori, Bukowski, Poeti), le comparate son venute decentemente e abbiamo giocato una "Commedia dell'Arte" davvero bella!
Ieri abbiamo visto che con personaggi tenuti e non necessariamente cazzoni il pubblico si diverte lo stesso ed in più rimane anche affascinato da quel che si può fare con niente in mano.

Ho rischiato di svenire a metà del secondo tempo, per il caldo e perchè furbescamente non avevo mangiato nulla, ma ne è valsa la pena.
Qui chiudo, con un paio di foto della saletta in cui ci siamo cambiati.